| D'jacq l'alchimista eterno
parte terza:
Il fuoco della ricerca
"Me ne torno a casa, vado a vedere come sta Arahbin." disse D'jacq guardando fuori dalla finestra. "Vengo con te, devo sbrigare un affare." rispose Shorab. I due si avviarono all'uscita, l'uno diretto verso casa, l'altro verso una mangiatoia per porci. Avvicinatosi, Shorab spostò la mangiatoia al disotto di un piccolo dirupo, chiamato dai paesani dirupo della "falsa morte" e ci versò del liquame verde. Indifferente da quello che stava facendo l'amico D'jacq arrivò sotto casa, stava per aprire la porta, quando un brivido gli attraversò la schiena.
Arahbin era sulla porta della cantina, con un panno bagnato alla bocca, si avvicinò ai progetti che il fratello teneva nascosti. Li aprì , vide la stessa scritta della notte prima : "Pauper Commilitoni Christum", visto che non poteva comprendere il latino cercò di decifrare le immagini, c'era una boccetta sulla destra, un castello che prendeva fuoco, sulla sinstra, e sotto al testo uno scudo templare. In quel momento sentì la porta che scricchiolava, ebbe un tuffo al cuore, sentiva i passi del fratello avvicinarsi sempre piu......
Nel frattempo a Gerusalemme, nel tempio di Salomone : "Bisanzio vuole troppo mie cari confratelli, è come se reggessimo il peso di due guerre." disse una voce avvolta dall'uscorità, era calda ma spietata allo stesso tempo, come se fosse priva di emozioni. L'uomo che la emetteva era seduto su un trono al centro della sala, completamente al buio. "Ma non possiamo distaccarci da Costantinopoli, loro ci forniscono il fuoco greco!", un altra voce neutra nel silenzio. "E' di questo che voglio parlarvi, miei cari confratelli, ho trovato un nuovo fornitore", disse la stessa voce iniziale "Chi é? ma soprattutto è una persona fidata signor De Molay?" * "Si, è un arabo, un genio." un sussulto generale scosse la sala. "Siete impazzito? Vi devo ricordare con chi siamo un guerra? con gli arabi! " "Questo arabon on è attacato alla patria, un pò di soldi e ci darà quello che vogliamo!" Ripetè De Molay.
D'jacq era entrato in casa, sapeva già dove trovare Arahbin, andò nel laboratorio, aprì la porta, la vide di spalle, chinata sui suoi progetti. "Ciao" "Dimmi cosa son questi fogli!" "Niente, scartoffie..." "Non sai mentire" "E tu non sai farti gli affari tuoi?" "Sei l'ultima cosa che mi rimane su qesta terra! Non devi immischiarti in cose percolose, cosa c'entra Cristo nei tuoi pregetti?!" , disse Arahbin, iniziando a piangere. "Io, lavoro per dei tizi che cercano il fuoco greco", calando la testa D'jacq. "E Cristo?" "Sono dei Crociati, franchi, templari, chiamali come vuoi....." ".......", Arahbin rimase senza parole, l'idea che i templari avessero a che fare con D'jacq, in questi tempi di guerra.....era assurdo "Ci daranno abbastanza soldi per vivere il resto della nostra vita in pace, non dovrai sposarti per forza!" "E la robba verde sulle pagine?" "E' un potente sonnifero, non voglio che cada in mani sbagliate" Booom, un rumore sordo interruppe la conversazione, entrambi corsero di fuori a vedere che cosa era successo, ma videre solo un cratere al centro del villaggio.
* De Molay= si legge Dè Molè
Mangaka: Darfel ab Nep Dediche: Ai templari caduti , convinti che Dio approvasse le loro opere. Prossima uscita: Incursione Templare
Edited by Darfel_Nep - 2/10/2008, 17:53 |